il progetto

La Regione Veneto in questi ultimi anni ha realizzato due Campagne Straordinarie di Formazione "Viversicura" e "Penso Sicuro" rivolte rispettivamente al mondo delle imprese e al mondo della scuola, coinvolgendo migliaia di adulti e di giovani di tutto il territorio nazionale.

Per rispondere al contesto normativo in materia di salute e sicurezza e per dare continuità alle azioni già intraprese, il Piano Sicurezza PMI si propone di supportare e di accompagnare le attività formative che i soggetti attuatori metteranno a disposizione delle imprese, attraverso azioni di monitoraggio quali-quantitativo delle azioni formative realizzate, l'implementazione di uno strumento che permetta di registrare e di monitorare le attività formative dal singolo utente, la formazione rivolta agli operatori (soggetti attuatori) nell'utilizzo dello strumento messo a disposizione, la costruzione di modelli di unità formative a partire dai materiali prodotti dai soggetti attuatori, utilizzabili anche in attività di formazione successive al Piano.

Il progetto si traduce nelle seguenti azioni:

Progettazione, realizzazione e gestione di uno strumento di registrazione degli interventi formativi per la creazione di un elenco a livello regionale.
Lo strumento sarà centrato sull’utente che partecipa alla formazione, consentirà ai soggetti formatori di registrare le attività formative che organizzano ed erogano e permetterà alla Regione di iniziare a costruire un repository regionale con evidenza delle attività formative in materia di sicurezza.

Lo strumento di raccolta delle attività formative risponde all’obiettivo di:
  • creare un elenco unico su base regionale degli interventi formativi in materia di sicurezza;
  • permettere la registrazione di tutte le attività formative realizzate nell’ambito del Piano Sicurezza PMI;
  • prevedere l’estensione dello strumento anche alle attività formative rivolte ai soggetti individuati ope legis dall’ordinamento vigente nell’ambito dei percorsi formativi previsti dal D. Lgs. 81/2008;
  • divulgare le potenzialità dello strumento ai soggetti formatori con esperienza documentata riconosciuti dagli Accordi Stato-Regioni (es. strutture tecniche regionali operanti nel settore della prevenzione e della formazione professionale, INAIL provinciale e regionale, personale tecnico impegnato in attività del settore della sicurezza sul lavoro delle realtà provinciali e regionali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, ordini e collegi professionali regionali, ecc.).
Seminari formativi per gli operatori.
L’utilizzo dello strumento di registrazione delle attività formative da parte degli operatori sarà preceduto da seminari formativi che metteranno i partecipanti in grado di acquisire tutte le conoscenze per poter utilizzare le funzionalità dello strumento e per consultare in ogni momento la reportistica relativa ai dati inseriti.

Realizzazione del piano di monitoraggio quali-quantitativo.
Il sistema di monitoraggio, sarà trasversale a tutto il progetto e consisterà nella raccolta ed elaborazione di dati quali-quantitativi. Sarà articolato in due momenti, in itinere ed ex post, e riguarderà sia le singole e specifiche attività, sia l’andamento complessivo del progetto. Durante il corso del Piano saranno previsti report ed incontri periodici per allinearsi sull’andamento delle diverse azioni. Al termine del Piano sarà predisposta una relazione con le attività realizzate e i risultati quali-quantitativi conseguiti. Il piano di monitoraggio in itinere ed ex post ha l’obiettivo di:
  • far emergere i dati quantitativi e qualitativi che permettano alla Direzione Formazione di avere indicazioni utili sull'andamento complessivo dei progetti formativi del Piano Sicurezza PMI, al fine di poter attuare eventuali modifiche d’impostazione, qualora si rendessero necessarie per il raggiungimento degli obiettivi di qualità ed efficacia;
  • capire attraverso un'analisi precisa, le ricadute e l'efficacia degli interventi sull'intero sistema regionale tenendo conto dei diversi destinatari, offrendo spunti ed elementi utili per perfezionare ulteriormente il modello adottato.
Sintesi e modellizzazione delle unità formative.
Partendo dai materiali formativi sviluppati dai soggetti attuatori, saranno creati alcuni modelli di unità formative utilizzabili in azioni formative successive al Piano Sicurezza PMI. La modellizzazione riguarderà due ambiti, quello della formazione generale, trasversale a più settori e a più destinatari, e quello della formazione specifica caratterizzata da destinatari e settori più specifici. I materiali didattici sviluppati dai soggetti attuatori saranno rielaborati e modellizzati in unità formative con l’obiettivo di:
  • creare a livello regionale un repository di unità formative su argomenti trasversali a partire dalle migliori pratiche emerse durante le attività formative del Piano Sicurezza PMI;
  • riutilizzare le unità formative sviluppate anche in attività formative successive al Piano Sicurezza PMI;
  • uniformare le unità formative anche a livello metodologico in modo che possano essere utilizzabili in presenza e/o online;
  • permettere alla Direzione Regionale Formazione di raccogliere in modo organizzato la conoscenza prodotta e socializzarla.

PIANO SICUREZZA DELLE PICCOLE,
MEDIE E MICRO IMPRESE

Art. 11, comma 1, lett. b – D.Lgs n. 81/08
DGR 1013 DEL 18/06/2013

minint veneto
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